MotoGp
Tomizawa: Lorenzo non scappa, vuole capire
Jorge è stato il solo pilota che ha ascoltato la conferenza dell'organizzazione su Shoya
7 settembre 2010 16:42
La tragedia di Shoya Tomizawa non si cancella. E' una ferita aperta per chi vive nel Motomondiale. Il silenzio prevale sulle parole. Tanti piloti del paddock, e sono la maggioranza, hanno scoperto a Misano cos'è la morte in pista.
Le ultime generazioni di rider sono cresciute nella cultura del rischio, ma hanno avuto la fortuna di non assistere ad incidenti tragici. Botti tremendi, quelli sì, ma per fortuna mai mortali. Quasi fossero diventati invulnerabili, anche grazie alle condizioni di sicurezza sempre più efficaci e tecnologicamente evolute.
Bisogna ritornare al 2003, a Daijiro Kato per piangere un campione. E, invece, il pericolo è sempre lì in agguato: ce lo ha ricordato Peter Lenz a Indianapolis, il bambino tredicenne che ha fatto la stessa orrenda fine di Tomizawa solo una settimana prima.
Giacomo Agostini l'ha detto chiaramente che certi incidenti come quello di Tomizawa e Lenz ci saranno sempre, perché fanno parte dell'imponderabile delle corse.
Ed è forse per questo che quando si scivola su certi argomenti come la morte, i piloti preferiscono tagliare corto, quasi a esorcizzare qualcosa che c'è, ma che è meglio tenere lontano.
E allora merita di essere raccontato un fatto che è successo prorpio domenica pomeriggio. Jorge Lorenzo è stato l'unico pilota della Moto Gp che ha voluto assistere alla conferenza stampa nella quale Federazione Internazionale, Dorna, direttore di gara, delegato alla sicurezza e medico hanno spiegato cosa è successo a Tomizawa e perché nella gara di Moto 2 non è stata interrotta dalla bandiera rossa.
I colleghi del maiorchino hanno preferito lasciare il circuito di Misano per estraniarsi. Non Jorge. Il leader del mondiale, ancora in tuta, si è seduto in mezzo ai giornalisti e ha ascoltato con attenzione ed interesse cosa veniva detto.
Un gesto importante, di chi deve aver capito che non si può esorcizzare la morte e quindi preferisce informarsi per essere pienamente consapevole di quali sono i rischi a cui può andare incontro.
Probabilmente l'esperienza cruda di Misano ci darà un Lorenzo diverso, non per questo meno veloce, ma forse ancora più sensibile a certe problematiche legate alla sicurezza. E non è poco...
Foto Mirco Lazzari/Getty Images
di Franco Nugnes
tags: MotoGp
8 Commenti
- 1
Lorenzo un grande!
Lorenzo dimostra di essere veramente un grande, uno che non ha bisogno delle telecamere per essere se stesso, grande ammirazione.
Postato da: Bruno07 settembre 2010 alle 17:49 - 2
tiferò Lorenzo
era stato anche l'unico a far vacillare l'orario ufficiale del decesso
Postato da: gabri07 settembre 2010 alle 18:56 - 3
grande Jorge!
..una bella risposta a quegli imbecilli che lo hanno fischiato sul podio.
Postato da: chicco07 settembre 2010 alle 20:33 - 4
lorenzo99italianfanclub
Noi siamo con lui perchè ogni volta ci dimostra di essere una grande persona, con una grande bontà d'animo, serietà e sensibilità. In pochi sono capaci di capire questo... ma noi lo sappiamo e lo amiamo per essere così come è...
Postato da: Stefania07 settembre 2010 alle 21:05 - 5
lorenzo99italianfanclub
se lo amate come noi potete iscriversi al fanclub italiano lorenzo99italianfanclub su facebook. li ci sono i link della pagina web e twitter
Postato da: Stefania07 settembre 2010 alle 21:21 - 6
tutto il mio rispetto
Penso che Lorenzo sia all'opposto dei teatrini che ha creato per darsi un'immagine di forte. Lorenzo è piu timido di spavaldo, sensibile di duro.. e dimostra ancora una volta una grande maturità. la sicurezza lo concerne e dimostra di non fregarsene, il suo compagno se l'è cavata bene, ma poteva andare male a lui, a Rossi o ad altri!
Postato da: Yuri07 settembre 2010 alle 22:38 - 7
Lorenzo il "magnifico"!!!
Grande Jorge!!!
Il campione lo si vede non solo in pista, ma sopratutto fuori. Se riuscirai a portare a termine la grande cavalcata, e te lo auguro di cuore, nulla è da adebitare al caso ma solo a meriti. Che Sohya ti sia testimone e che aiuti Alex a superare questo difficile momento.
Postato da: mike6807 settembre 2010 alle 22:44 - 8
Vergogna!
La cosa che mi da rabbia è che anche la settimana prima un ragazzo di 13 anni era morto durante una gara di contorno alla MotoGp, ma in quell'occasione nessun pilota è rimasto scioccato.
E pure era un pilota come loro!
Proprio non riesco a capire!!Postato da: 07 settembre 2010 alle 22:48
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