OmniAuto.it

Formula 1

Toro Rosso: chiuso il rapporto con Furbatto!

Il capo progettista della STR9 non fa più parte del team di Faenza. Si crea una base tecnica in Gran Bretagna?

12 febbraio 2014 09:47

Toro Rosso: chiuso il rapporto con Furbatto!

Un fulmine a ciel sereno: la Toro Rosso ha chiuso la sua collaborazione con Luca Furbatto. Ieri i i vertici della squadra di Faenza hanno ufficializzato la fine del rapporto di lavoro con il capo progettista della STR9 con la motivazione che non rientra più nei piani del team.

James Key, direttore tecnico, sta riorganizzando la struttura di Faenza e, stando alle indiscrezioni che arrivano dalla Gran Bretagna, vuole dare un diverso assetto al reparto che ha già un'antenna tecnologica a Bicester dove ha sede la galleria del vento del team e il gruppo degli aerodinamici. L'idea è di implementare l'antenna tecnologica inglese per quanto attiene la definizione delle idee sulla monoposto, lasciando in Italia la progettazione e la costruzione delle macchine.

E, probabilmente, su questi temi ci può essere stata una spaccatura di visione fra James Key e Luca Furbatto che non ha nemmeno avuto la possibilità di vedere qual è il potenziale della vettura che ha curato, visto che i problemi alla power - unit Renault avevano limitato la possibilità di girare con regolarità nei quattro giorni di test a Jerez.

Nell'intervista esclusiva di Franz Tost che abbiamo pubblicato ieri il team principal aveva delineato un cambiamento di scenario: "James Key sta lavorando in un modo diverso. Non è una persona che fa chiacchiere, non è espansivo. Certo è di poche parole, ma ha buone idee, ottime strategie e sta lavorando ad una migliore integrazione fra i reparti. Key ha una visione chiara dei nostri obiettivi e sta riorganizzando la struttura secondo gli schemi della F.1 moderna con un cambiamento graduale ma profondo che non si fa in un giorno e necessita del suo tempo. Per James non è stato facile venire a Faenza in una squadra italiana, ma sono sicuro che sia una risorsa importante…”.

Parole profetiche pronunciate la scorsa settimana, che adesso assumono un significato molto chiaro: il think tank della Toro Rosso avrà base in Gran Bretagna, mentre le cinque aree produttive (una sta per essere cominciata in questi giorni) resteranno a Faenza. A sentire le chiacchiere inglesi è atteso l'arrivo di un tecnico della Lotus a capo della progettazione. Luca Furbatto, invece, dovrà rispettare un lungo periodo di gardening prima di tornare attivo nel paddock: l'ex McLaren è molto stimato nel Circus per cui non dovrebbe restare in vacanza troppo a lungo...

di Franco Nugnes
tags: Formula 1

Stampa Invia ad un amico Commenti (15)

15 Commenti

  • 1

    Furbatto ha fatto il furbetto :D

    Postato da: 12 febbraio 2014 alle 09:56
  • 2

    Casomai è il contrario, è la Toro Rosso che sta facendo la furbetta. Non mi stupirei se nel giro di 3 anni chiudessero tutto a Faenza e spostassero in toto la squadra a Bicester...

    Postato da: Bio12 febbraio 2014 alle 11:18
  • 3
    Bella prospettiva

    Di questo passo in Italia non resteranno che i pensionati senza pensione e i giovani senza lavoro

    Postato da: 12 febbraio 2014 alle 12:48
  • 4
    Vergognoso

    Spero che il Capo Bibitaro venda al più presto la scuderia, prima che la squadra perda ogni dignità e diventi in tutto e per tutto la pattumiera degli scarti RBR...
    Meglio magari meno € e un paio di posti in griglia in meno, ma un'identità specifica e magari con una almeno minima valorizzazione dell'italianità della squadra: ora praticamente solo la sede è italiana...

    Ma ahimè tenteranno di portare tutto in Austria o chissà dove.

    Barbari.

    Postato da: 12 febbraio 2014 alle 14:20
  • 5
    Povertà intelluttuale

    Almeno usate espressioni diverse... Fulmine a ciel sereno... Già letto, dove? Mmmmm...

    Postato da: Furbini12 febbraio 2014 alle 22:02
  • 6
    #4

    prima che arrivasse il "capo bibitaro" come l'hai chiamato... la scuderìa di faenza non sapeva nemmeno cosa fosse una vittoria di un GP

    Postato da: Gianluca RB Kimi13 febbraio 2014 alle 01:15
  • 7
    @6

    Quando ha vinto a Monza la TR non era già più una vettura italiana, anzi all'epoca era sostanzialmente una RedBull dal punto di vista tecnico(poi la FIA ha vietato la cosa).
    Credo che per i vecchi ex Minardi "si stava meglio quando si stava peggio"...

    Postato da: 13 febbraio 2014 alle 11:33
  • 8
    Se chiude la Toro Rosso a Faenza

    significherebbe perdere migliaia di posti di lavoro più indotto, i sindacati si devono dare una mossa!

    Postato da: 13 febbraio 2014 alle 13:23
  • 9
    VOLKSWAGEN TEMPO FA

    Stava pensando di comprare la Toro Rosso per farci la Lamborghini F1 Team per far concorrenza a Ferrari, motori fatti a Ingostlad e vettura a Faenza.

    Se ne saputo qualcosa poi?

    Postato da: 13 febbraio 2014 alle 13:24
  • 10
    L' ipotesi Lamborghini F1 non è da escludere

    Se i regolamenti dei motori LMP1 e F1 saranno quasi identici, Toro Rosso/Minardi sarebbe il terzo acquisto di VW in Italia dopo Lamborghini, Ducati e Ital Giugiaro Design.

    Postato da: 13 febbraio 2014 alle 13:30
  • 11
    Comunque Furbatto è un tecnico bravissimo

    Fossi in Ferrari proverei a prenderlo.

    Postato da: 13 febbraio 2014 alle 13:32
  • 12
    Per chi parlava di un interesse di VW/Lamborghini alla Toro Rosso

    WV già è uno dei mini-sponsor di Toro Rosso non ostante motori Ferrari prima ed ora Renault, è un caso?

    Postato da: 13 febbraio 2014 alle 13:35
  • 13
    @8 i sindacati non esistono in F1

    non é possibile che i sindacati entrino in F1.
    Non si farebbe piú neanche un bullone... figurati una macchina intera nei tempi serratissimi che la F1 richiede.

    Postato da: 13 febbraio 2014 alle 17:15
  • 14
    Chi lavora in un reparto corse è un lavoratore

    quindi teoricamente possono esistere

    Postato da: 13 febbraio 2014 alle 19:18
  • 15
    Lambo in F1 tramite Faenza?

    MAGARI!

    Ma servirebbe un impegno cinquantennale per raggiungere in prestigio Ferrari!

    Postato da: 13 febbraio 2014 alle 19:59

Scrivi un commento

Torna su

Spam, commenti impropri o volgari saranno automaticamente cancellati

*= non sarà pubblicata | Condizioni di Utilizzo

Daniil Vyacheslavovich Kvyat

Nato il 26 aprile 1994

nazionalità Russia (RU)

altezza 175 cm

peso 58 kg

VAI ALLA SCHEDA »

Jean-Éric Vergne

Nato il 25 aprile 1990

nazionalità Francia (FR)

VAI ALLA SCHEDA »

Archivio Piloti

Cerca tra i piloti