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Motorsport in lutto: ci ha lasciati Guido Forti

Ha guidato dal 1977 al 1996 la Forti Corse, storico team tricolore

11 gennaio 2013 17:16

Motorsport in lutto: ci ha lasciati Guido Forti

La notizia è appena arrivata e lascia l'amaro in bocca: il motorsport italiano ha perso il patron di una delle sue squadre storiche, la Forti Corse, che ha avuto anche una breve parentesi nella massima serie negli anni '90.

Guido Forti ci ha lasciati all'età di 72 anni, dopo aver diretto la sua squadra dal 1977, anno in cui la fondò assieme a Paolo Guerci, fino alla triste fine per bancarotta nel 1996.

La Forti Corse debuttò nella Formula Ford 2000 italiana, vincendo il titolo all'esordio con Teo Fabi con la macchina della Osella. Passato alla F3 sudamericana il team raccolse qualche successo grazie all'argentino Oscar Larrauri, tanto che l'anno successivo, cioè nel 1980, la scuderia passò alla Formula 3 europea senza però ottenere risultati di rilievo.

Negli anni seguenti la Forti partecipò a vari campionati di Formula 3 e nel 1985 lo svizzero Franco Forini vinse quello italiano, successo ripetuto nel 1987 da Enrico Bertaggia, nel 1988 da Emanuele Naspetti e nel 1989 da Gianni Morbidelli, che vinse anche il titolo europeo.

Dal 1987 Forti si era interessato anche alla Formula 3000 (in collaborazione con il team Venturini e vetture Dallara) e nel 1991 abbandonò la F3 per dedicarsi solo all'altra. I primi anni nella nuova categoria non furono buoni, dovuti sia all'inesperienza del team che a quella del costruttore del telaio, Dallara. In seguito il passaggio ai più competitivi telai Lola e Reynard migliorarono decisamente i risultati, e nel 1989 vennero conquistati i primi punti e il primo podio, mentre nel 1990 Gianni Morbidelli vinse la prima corsa nella categoria.

I risultati migliori furono ottenuti nel biennio 1991-1992 quando Naspetti e Andrea Montermini vinsero sette gare e il team concluse terzo e secondo in classifica. Nel 1993, poi, Olivier Beretta vinse la prima gara stagionale (e l'ultima nella categoria per la squadra italiana). Era, però, stato assunto come pilota Pedro Diniz, il quale era in grado di portare, grazie al suo sponsor, una buona quantità di denaro. Inoltre, grazie al brasiliano, Forti ebbe l'occasione di conoscere Pablo Gancia, il quale rilevò le quote azionarie di Guerci e pose le basi per il passaggio in Formula 1. Nel 1994 la casa italiana corse la sua ultima stagione in Formula 3000, ma i risultati furono deludenti e non andò mai oltre un terzo posto, colto da Hideki Noda.

Grazie al supporto finanziario portato da Diniz nel 1995 arrivò l'approdo in Formula 1, con una vettura (la Forti FG01-95) progettata da Sergio Rinland e Giorgio Stirano, mentre come secondo pilota fu assunto Roberto Moreno.

Il miglior risultato della squadra nella massima serie fu ottenuto proprio nella stagione di debutto, all'ultima gara in Australia, quando Diniz chiuse settimo ad Adelaide (ai tempi i punti andavano ai primi 6 classificati).

La stagione seguente Diniz passò alla Ligier, privando la Forti della maggior parte delle sue risorse finanziarie. Vennero quindi assunti due piloti italiani, Luca Badoer ed Andrea Montermini, e venne poi nominato team manager Cesare Fiorio. Dopo un avvio stentato a causa dei problemi finanziari, arrivò dopo il GP di Montecarlo la finanziaria Shannon Racing, che promise grandi fondi in cambio del 51% dell'azienda.

Purtroppo per Guido Forti ed il team i soldi non arrivarono mai e questo portò alla bancarotta a cavallo dell'undicesima gara della stagione ad Hockenheim, che vide i bilici arrivare in circuito, ma mai le vetture scendere in pista.

Le discussioni tra Forti e la Shannon sulla proprietà della squadra finirono poi in Tribunale, e le vetture non percorsero più nessun chilometro, sancendo con la causa legale anche la fine della squadra.

Forti poi fece ancora una fugace apparizione nel motorsport, come team manager in Euro F3000 nel 2002 e 2003.

di Fulvio Cavicchi
tags: Formula 1

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4 Commenti

  • 1

    E chi la caga più la Forti Corse?
    Oramai il motorsport non frega più a nessuno, e chi lo segue per buona parte è un tifoso al pari degli ultrà di calcio, che si scannano per dire chi tra Hamilton, Alonso e Vettel ce l'ha più lungo, degli uomini e delle donne, della storia, della competizione, non frega più nessuno........
    E dico questo con profonda amarezza.

    Riposa in Pace Forti, condoglianze alla famiglia e agli amici.

    Postato da: 11 gennaio 2013 alle 20:57
  • 2
    Condoglianze

    Non è proprio come si dice nel primo commento. Io alle volte non rispondo o non partecipo solo per non alimentare stupide gazzarre tra stupidi, ma non facciamo di tutte le erbe un fascio. La scomparsa di una persona che ha dato tanto al nostro sport non può che rattristare. La sua avventura, cominciata alla grande e poi finita male è ormai scritta e più di qualcuno se ne ricorderà. Aggiungo le mie condoglianze.

    Postato da: Dante13 gennaio 2013 alle 09:18
  • 3
    Un c...cosi....

    Ho un aneddoto su Guido Forti..tanto per dare l'idea del personaggio..Ero ai box di Monza nella gara di F3 che si disputava nel fine settimana prima del Gp di F1.Era il 1991.Naspetti con Forti aveva vinto nel 1988il campionato di F3.Era poi passato in F3000 prima con il team Roni e poi con Eddie Jordan nel 1990(team campione nell'89 con Alesi)ottenendo per vari motivi risultati ben al di sotto delle aspettative.Nel 1991 passo' con Forti in F3000 e sfioro' il titolo con delle prestazioni incredibili.Incontrai Forti ai box e gli chiesi cosi per scherzo..mi dica..ma Lei a Naspetti cosa gli fa per farlo andare cosi forte?Lui mi guardo'e con un mezzo sorriso mi disse..un c...cosi'...e mi diede una pacca sulla spalla...

    Postato da: mario14 gennaio 2013 alle 12:08
  • 4

    Postato da: 09 aprile 2013 alle 11:07

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