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Formula 1

Il presidente dell'ACI in visita a Maranello

Sticchi Damiani da Domenicali per definire il programma giovani. Eppure si parla di Petrov come terzo pilota...

20 dicembre 2011 16:19

Il presidente dell'ACI in visita a Maranello

Il presidente dell'ACI, Angelo Sticchi Damiani, oggi sarebbe stato a Maranello. Il manager pugliese è anche il massimo rappresentante dell'ACI-CSAI, vale a dire la commissione sportiva dell'Automobil Club, ed è stato nella sede del Cavallino rampante per discutere con Stefano Domenicali, team principal della Scuderia Ferrari della stagione 2012 e con il vice Presidente, Piero Ferrari.

Fra i molti argomenti in discussione c'era anche il rapporto fra il Ferrari Driver Academy e il Programma Giovani della CSAI, che va rifinanziato tenuto conto che il CONI ha tagliato del 30% i contributi da erogare alle singole federazioni sportive.

Ad accompagnare Sticchi Damiani ci sarebbe stato Giancarlo Minardi, l'uomo che ha sempre seguito i piloti della FDA con l'occhio della CSAI. È dato quasi per scontato che la collaborazione fra le parti verrà rinnovata, anche se con alcuni criteri diversi, tanto più che i campionati italiani come la Formula 3 e la Formula Abarth perderanno il supporto della FPT.

Fiat Powertrain Technologies, infatti, è un'entità che nella ristrutturazione del Gruppo Fiat voluta da Sergio Marchionne è destinata a scomparire, trasformandosi in una semplice fornitrice di motori alle due serie.

Sarà da vedere se al posto di FPT a supporto delle serie tricolori ci sarà uno sganciamento del Costruttore di casa, oppure ci sarà un maggiore coinvolgimento dei singoli marchi automobilistici.

Per la serie addestrativa il riferimento dovrebbe restare l'Abarth, mentre per quanto riguarda la F.3 si ventila l'idea di rinominare i 4 cilindri con il nome Alfa Romeo riportando il marchio del Biscione in vetrina, dopo che è stata al margine delle corse dal 2007 a oggi (correvano le 156 GTA nel mondiale turismo).

Diversamente ci sarebbe uno sgretolamento della filiera che dovrebbe portare i giovani piloti italiani in F.1. E se si considera che l'unico conduttore tricolore nel Circus sarà Jarno Trulli, c'è da augurarsi che il progetto trovi consistenza, altrimenti molto presto rischieremo di essere sterili nella massima espressione dell'automobilismo sportivo.

Per il momento l'FDA non ha portato alla ribalta della Formula 1 i suoi piloti, ma non è detto che si arrivi a segno con la prima nidiata di piloti. Gli uomini del Cavallino stanno cercando di accasare Jules Bianchi. Il francese spera di trovare un posto da terzo pilota in una squadra minore, visto che può anche vantare anche una piccola dote di sponsor personali, ma è chiaro che la politica futura della Ferrari in materia di giovani conduttori non comprende Jules.

Il transalpino sulla sua strada si è trovato davanti quel Sergio Perez che ha bene impressionato con la Sauber e da dietro sente arrivare Brandon Maisano e Raffaele Marciello, dopo che si è perso per strada Mirko Bortolotti (il trentino è tornato a vincere: è diventato campione di F.2 non appena si è liberato del vincolo del Cavallino).

Lance Stroll, ovviamente, non conta perché è ancora troppo giovane per essere considerato un “pericolo”: il piccolo canadese ha solo 13 anni e per ora monopolizza il mondo del karting.

La Ferrari, quindi, si appresta ad annunciare un nuovo terzo pilota insieme ai titolari Fernando Alonso e Felipe Massa. Chi sarà? C'è spazio per la fantasia. Noi ci auguriamo che sia un giovane, ma stanno prendendo piede anche altre ipotesi che possono prendere piede, come essere spazzate via dal primo vento gelido.

La Philip Morris, che resta il principale sponsor della Scuderia, vorrebbe un pilota dell'Est. La Marlboro, infatti, è interessata a sostenere il progetto del rientro di Robert Kubica in F.1 con il test team da costruire intorno a Gabriele Tredozi nell'ambito di F1 Clienti.

L'operazione del recupero del polacco è a termini medio-lunghi e allora prendono quota le possibilità di Vitaly Petrov, il russo scaricato dalla Lotus Renault.

A Vitaly sarebbe chiesto un ruolo molto marginale nello sviluppo della monoposto 2012, ma potrebbe essere coinvolto più direttamente nel lavoro del test team sulla F10 per conciliare i dati di galleria del vento con quelli di simulazione e di pista.

E non è escluso nemmeno che Petrov possa essere girato in “prestito” alla Marussia (un po' come la Ferrari ha già fatto con Perez alla Sauber). Lo sponsor Kaspersky che è già sulla Rossa, l'anno prossimo avrà uno spazio ancora maggiore sulla macchina, ma per non creare troppi problemi di convivenza con Marlboro (che ha rinunciato alle scritte) e Banco Santander, potrebbe apparire anche sulla ex Virgin, dove diventerebbe pericolante il posto di Timo Glock.

Avere un pilota russo, oltre che soddisfare gli appetiti della Philip Morris, può essere molto utile alla Ferrari per ampliare un mercato molto in espansione come quello dell'Est. Sarebbe un'operazione che farebbe tutti contenti. Tranne i giovani piloti che possono ancora sperare nell'ora di prove libere del venerdì...

di Franco Nugnes
tags: Formula 1

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3 Commenti

  • 1
    Soldi del Coni

    Spiegatemi perché coi - sempre meno - soldi del Coni si debbano far girare i Ramos, i Richelmi, i Michael Lewis... La Ferrari è libera di far girare chi vuole e come vuole (certo che Petrov... brr), ma la politica della Csai che obiettivo ha? Hanno in mente di portare un giovane italiano in Formula 1 o no??

    Il test premio con la Ferrari ha aiutato i campionati tricolori, ma a livello di piloti lascia molto perplessi. E anche voi giornalisti dovreste andare giù più diretti con la questione...

    Postato da: Gasta20 dicembre 2011 alle 18:22
  • 2
    L'aci è uno schifo

    Una montagna di burocrazia e il pizzo da pagare per le gare. Proprio da buon calabrese.

    Postato da: 21 dicembre 2011 alle 02:21
  • 3
    There are many misconceptions in the world. Is every osrepn who drives a motorcycle a drug dealing, alcohol abusing, heavily muscled, dim witted gan

    There are many misconceptions in the world. Is every osrepn who drives a motorcycle a drug dealing, alcohol abusing, heavily muscled, dim witted gang member? Does every car chase end up with a vehicle blowing up in a fireball? But these are the kinds of images that are fed to us by marketing. Movies and marketing also give us an image of a "devil may care", conspicuous consumption and waste associated with gasoline vehicles that pollute not only the air with noise and emissions, but our land and water with liquid wastes.1 The vehicle is an extension of our ego.Children tend to be more focused on what they are doing than the world around them. It is only when we get older that we begin to realize that one osrepn's "exciting sounds" are another osrepn's noise pollution. That someone can laugh at the danger and lives emissions threaten while another will hold every moment of life to be precious. We live in a free country, we can say and feel what we want to say. But that freedom can also allow us to make a fool of ourselves in words and actions. What we say will allow others to judge how conscious we are that our statements can reveal our inner workings and how close we are to being a child.There is also the image of a very smart decision maker who quietly observes patterns in society. They may not wish to advertise where they have been and where they are going as their confidence doesn't allow the weakness of seeking public aproval. Their ego is a conscious power that does not require that they leave a trail of waste like a dog marking its territory. They might drive a smooth, clean, quiet, powerful, efficient, economical electric car.

    Postato da: Lectrice26 marzo 2012 alle 20:21

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